Organizzazione Dello Studio – Parte 1

Organizzazione Dello Studio

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Il testo “Organizzazione dello studio” è stato prodotto a partire dalle due live del giorno 23 maggio 2020 che trattano questo tema e sarà diviso in due parti: in questo link trovate la prima parte.

Testo di Carla Bottino

Revisione di Consuelo Peruzzo

 

Prima di organizzare lo studio, ognuno di voi deve rispondere ad alcune importanti domande:

  1. Perché studio la lingua italiana? 
  2. Qual è l’obiettivo che voglio raggiungere con lo studio di questa lingua?

 

Motivazioni che permettono un’organizzazione dello studio

Le motivazioni sono diverse e individuali.

Per esempio: “studio l’italiano perché è la lingua della mia famiglia”, “perché conoscere un’altra lingua può aprire le porte”, “voglio riuscire a cavarmela da solo quando sarò in vacanza in Italia”, “voglio parlare con i miei parenti italiani”, “sono cittadino italiano e per rispetto al Paese che mi ha riconosciuto, voglio conoscere la lingua e la cultura”, “vado in Italia per riconoscere la mia cittadinanza e siccome rimarrò lì per 3 mesi, voglio parlare la lingua”, “voglio avere nuove opportunità, vivere in Italia, studiare e lavorare lì”.

Insomma, come vedete, possono esserci tante motivazioni diverse perciò ognuno deve trovare la propria per creare un’organizzazione dello studio produttiva e efficace.

 

Una curiosità: chi sta facendo il processo per riconoscere la cittadinanza, deve parlare italiano? 

No. Si può richiede l’aiuto di un consulente che fa tutto per te, ma alcune persone ci hanno detto che non riuscire a comunicare in italiano al comune o al consolato, è stato imbarazzante.

Provate a immaginare di restare in Italia per 3 mesi per riconoscere la vostra cittadinanza e non poter comunicare, di aver bisogno sempre di qualcuno per risolvere i vostri problemi.

Imparare l’italiano vi dà LIBERTÀ di cavarvela da soli durante un viaggio; è un segno di RISPETTO alla nazione che vi ha riconosciuti come cittadini e fornisce una nuova IDENTITÀ e sensazione di APPARTENENZA a una cultura.

Dopo che avete riconosciuto le motivazioni che vi spingono a imparare l’italiano, dovete sapere quale livello volete raggiungere.

Se volete parlare l’italiano solo per viaggiare, è sufficiente avere i livelli A1 e A2.

Se volete trasferirvi in Italia è meglio ottenere il livello  B1; per lavorare in un negozio o in un ristorante potreste aver bisogno del livello tra B1 e B2. Se volete avere una posizione più importante, con maggiori responsabilità, sarà richiesto il livello C.

 

Come creare una buona organizzazione dello studio

Quando avete individuato il vostro obiettivo e sapete quale livello volete raggiungere, dovete valutare il percorso da fare. Quanto ne sapete oggi? A quale livello siete? Dove volete arrivare?

Se, per esempio, lo studente non conosce ancora l’italiano e vuole completare il livello B1, bisogna calcolare quante ore di lezioni avrà bisogno, quante ore di studio, qual è la sua disponibilità di tempo e quanto tempo studia durante la settimana.

Calcolo del percorso

Questa parte è la più importante di tutte perché lo studente possa avere un’idea reale del tempo necessario per raggiungere il suo obiettivo e per poter creare un’efficace organizzazione dello studio. 

Vi consiglio di prendere un calendario e distribuire le giornate di studio.

Le seguenti domande vi aiuteranno a programmare il tempo:

  • Quali sono i mesi in cui lavorate di più e non potrete studiare? 
  • Quali sono i mesi in cui siete in vacanza e potreste avere più tempo per studiare (se non siete in viaggio)? Siate realistici! 

 

Ognuno di noi ha disponibilità diverse perciò non vi preoccupate se qualche vostro collega farà il vostro stesso percorso mettendoci metà del tempo. È tutto soggettivo.

Quando avete un piano di lavoro e di studio, riuscite a calcolare il tempo necessario per raggiungere il livello che desiderate. Se vedete che ci vuole molto tempo, potete aumentare il numero di ore, dare la priorità allo studio, svegliarsi prima. Tutto dipende dai vostri obiettivi.

 

Comprendere la classificazione dei livelli

Questa classificazione segue il Quadro Europeo di Referenze:

 

Livello Ore/lezione per concludere ogni livello
A1 30 ore / lezione
A2 45 ore / lezione
B1 60 ore/ lezione
B2 90 ore/lezione
C1 120 ore/lezione
C2 tra 150-200 ore/lezione

Il numero di ore descritto nella tabella è il numero di ore di lezione, ma si presume che, per ogni ora di lezione, servirebbero da 1 a 5 ore di studio individuale.

Per esempio, potrebbe essere necessario rivedere un film 5 volte o leggere lo stesso testo 3 volte per comprendere il contenuto. Alcuni contenuti richiederanno più tempo di altri e questo cambierà da uno studente all’altro.

 

Valutazione degli studenti

Come valutiamo il livello dello studente? 

Quando si studia una lingua, lo studente acquisisce una serie di abilità: ascoltare, leggere, scrivere, parlare e relazionarsi con i nativi.

Immaginate una tabella (che vi riportiamo qui sotto), in cui le righe sono i livelli di conoscenza e le colonne sono comprensione orale (CO), comprensione scritta (CS), produzione scritta (PS), produzione orale (PO) e interazione culturale / interculturale (IC) .

 

CO CS PS PO IC
A1
A2
B1
B2
C1
C2

Idealmente, prima di passare al livello A2, lo studente dovrebbe riempire tutti gli spazi del livello A1.

Quando le persone studiano senza un metodo, spesso capita che si possa avere un ottimo livello di comprensione, ma uno scarso livello di produzione. In questo caso, lo studente potrà avere varie lacune e l’insegnante dovrà incoraggiare molto di più la produzione.

Una domanda che gli studenti fanno spesso è: ma dov’è la grammatica in questa tabella? La grammatica si trova in tutti gli spazi.

Ad esempio, quando l’insegnante insegna agli studenti la frase “Buongiorno a tutti” e nella produzione orale qualcuno registra un video dicendo “Buongiorno a tutte”, l’insegnante spiegherà che “tutti” è maschile plurale e “tutte” è femminile plurale. Questo è grammatica.

 

Riassunto:

Prima di organizzare lo studio della lingua, è necessario:

  1. Comprendere le opportunità e i sogni che avete e che potreste realizzare conoscendo la lingua. Alcune domande che possono aiutarvi sono: sono soddisfatto/a del mio lavoro? Mi trovo bene nella mia città? Sono soddisfatto della mia università? Penso di trasferirmi o di cambiare lavoro? Voglio imparare l’italiano solo per poter viaggiare e parlare con i miei parenti, senza commettere delle gaffe?
  2. Qual è il vostro livello di italiano? Quale livello vorreste raggiungere?
  3. Quanto tempo avete a disposizione per lo studio? Con base nel percorso che volete fare e gli obiettivi che volete raggiungere, calcolerete il tempo necessario per arrivarci.

 

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