Se potessi tornare indietro nel tempo, cosa avresti voluto sapere prima di venire in Italia?

prima di venire in Italia

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Angélica ci racconta la sua personale esperienza indicando alcune importanti informazioni che avrebbe voluto sapere prima di venire in Italia.

Quando sono arrivata in Italia ero, come si dice da me, una “lavagna in bianco” in molti aspetti: specialmente rispetto alla quotidianità e ai rapporti fra le persone, a come salutare e interagire.

Io ho studiato italiano all’università; lì mi avevano parlato di politica e di letteratura, ma nessuno mi aveva raccontato le abitudini degli italiani, come si comportano in certe situazioni e nemmeno io c’avevo pensato. Insomma nessuno mi aveva detto alcune cose importanti da sapere prima di venire in Italia.

Cose che tutti devono sapere prima di venire in Italia

Come gli italiani si salutano

Per prima cosa, avevo capito che non sapevo come salutare!

Magari può sembrare stupido, ma all’inizio è stato complicato. Sapevo che si dà la mano quando ti presentano qualcuno e che si danno due baci agli amici o ai parenti.

Mi è capitato una cosa che, rivista ora, può far ridere: quando mi trovavo di fronte alle persone non sapevo che mossa fare. Come faccio con delle persone che già conosco ma che non sono ancora amici o famigliari? Li ribacio? Continuo a dare la mano? Dico “ciao” e basta?

Nel mio Paese è normalissimo dare un bacio e un abbraccio anche alle persone che conosci da poco, ai colleghi di lavoro, ma qui ho capito che se fai questo, almeno nel nord Italia, ti possono guardare in un modo strano. Alla fine ho scoperto che se dici “buongiorno, come stai” va benissimo.

Da lì ho cominciato a capire che dovevo entrare nei panni degli italiani.

All’inizio è stato molto bello perché mi capitava di identificarmi di più con gli italiani che con le persone del mio Paese d’origine. Ero molto emozionata perché vedevo che le cose funzionavano bene, che le persone erano molto educate, che si poteva vivere tranquillamente e io mi ritrovavo in tutto ciò.

Poi, con il passare del tempo, anche se questa sensazione si manteneva, ho cominciato a percepire di più la quotidianità e mi sono sentita un po’ isolata perché non trovavo fra le persone la stessa “spontaneità” tipica latinoamericana. La cosa più strana è che non mi trovavo bene neanche con i venezuelani perché ero un po’ stanca del caos della mia gente.

Però tutte queste sono cose che, anche se nessuno te le dice prima di venire in Italia, le impari con il tempo e cominci a trovare un lato positivo.

Ad esempio, qua è strano trovarsi con degli amici a mangiare o bere un caffè in qualsiasi momento della giornata (almeno a Milano questa cosa si deve programmare con tempo), ma il lato positivo è che questo ti aiuta a organizzare il tuo tempo e quando finalmente sei con gli amici, sei con loro veramente e non pensi ad altro.

Come gli italiani si comportano tra di loro

Un’altra cosa che nessuno ti dice e a cui non pensi prima di venire in Italia, è il comportamento degli stessi italiani fra di loro.

Cominci a scoprire che, in molti casi, gli stereotipi non sono veri. Una delle cose più belle che mi ha colpito è il rispetto verso l’altro.

Non so se descriverlo come educazione o come buone maniere, ma ho capito che gli italiani sono persone buone; ti rispondono sempre al “buongiorno”, ti salutano tranquilli, ti accolgono bene nei negozi.

Mi è capitato di vedere che una persona ha rimproverato un’altra perché aveva gettato la sigaretta per terra e questa persona invece di arrabbiarsi ha risposto “è vero, hai ragione, scusa”. Io mi sono stupita! Mi aspettavo qualcosa di aggressivo o una cattiva risposta. È ovvio che c’è di tutto, la perfezione non esiste da nessuna parte, ma qui nella maggior parte dei casi, sono molti gentili. 

Come gli italiani si comportano con gli altri

Non sapevo neanche che gli italiani fossero così curiosi.

Sono carini, soprattutto i più anziani, perché appena sentono che hai un accento diverso (il bello di avere un accento è questo) ti chiedono di dove sei, si interessano al tuo Paese e quasi sempre la conversazione si chiude con un “Che bello, vieni da un posto fantastico”.

Lista di cose da sapere prima di venire in Italia

Come ho detto prima, nessun Paese è perfetto, in Italia esistono delle difficoltà come in tutti gli altri Stati, quindi vi lascio un elenco che riassume altre cose che non sapevo e che avrei voluto sapere prima di venire in Italia, così siete preparati per ogni eventualità:

  • Non sapevo l’esistenza del divario molto forte fra Nord e Sud. A volte diventa pesante vedere e ascoltare come si trattano a vicenda le persone, anche in maniera dispregiativa, usando termini come “terroni” e “polentoni”. L’Italia sembra essere due Paesi in uno.
  • Collegato con l’idea precedente: conoscere l’eventuale freddezza dei “settentrionali” e la troppa apertura dei “meridionali”.
  • Che il ritmo della vita del Nord, soprattutto nelle grandi città come Milano, è abbastanza veloce e che alcune volte ti guardano male se non sei puntuale, giustamente.
  • Le possibili difficoltà che avrei riscontrato nel cercare e trovare lavoro.
  • A fare lo spelling. Non lo so fare ancora oggi.
  • Come scrivere le email formali e soprattutto capire quando lo devono essere! Io ero abituata che dopo due o tre email conoscevo già la persona con cui lavoravo e quindi potevo rispondere in maniera più rilassata e informale, magari con qualche scherzo; invece ho scoperto che, anche se ho parlato con la stessa persona 1000 volte, ci siamo viste, ecc., se devo inviare un’email di lavoro, questa sarà sempre formale e si dovrà chiudere con un “Cordiali saluti” o un “Cordialmente”.
  • E per ultima cosa, ma non meno importante: sarebbe stato carino considerare che molti italiani non sanno o non gli piace ballare, ma questo è molto personale.

È importante sapere che a tutto quello che ho detto c’è sempre un’eccezione, per fortuna!

La cosa più importante che ho imparato

Sono consapevole (e ne sono fiera) che, da quando sono in Italia, sono cresciuta tantissimo.

Perché? Perché una volta che arrivi devi arrangiarti. Devi cercare, andare, vedere, capire. Devi imparare a ragionare in un altro modo, le tue abitudini e i tuoi rituali diventano altri.

Da quando sono in Italia ho imparato tantissime cose che posso trasmettere alle persone del mio Paese.

Ho un guadagno in più anche a livello spirituale per il semplice fatto di essere felice ogni volta che qualcuno mi risponde al “buongiorno” o mi tratta in maniera gentile.

Ho imparato a essere più paziente e tollerante e questo, senza dubbio, ti aiuta a crescere. 

Inoltre è bella la sensazione di sentire che, il fatto di arrivare da un altro Paese, ti regala altri strumenti per percepire e confrontare la realtà, per arrivare a certe soluzioni in un modo diverso da quello italiano, rispettando comunque i loro modi di fare.

Io sono molto contenta di trovarmi dove mi trovo adesso e so che, anche se ci sono delle difficoltà, queste possono essere superate. Basta fare uno sforzo per capire la mentalità dei locali, per non ragionare come quando ti trovavi nel Paese in cui sei nato, ma cercando di entrando “nelle scarpe” degli italiani.

Così tutto diventa molto più facile.

Di Angélica M. Velazco J.

Venezuelana che abita fra Milano e Padova da più di 5 anni.

 

Leia o artigo em português: Se você pudesse voltar no tempo, o que gostaria de saber antes de ir para a Itália?

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