Treviso

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In questo articolo non solo troverete un racconto semplice su come si vive a Treviso, ma anche sulle differenze di stile di vita nelle piccole e grandi città italiane.

Testo adattato dalla live di Giulia Nardini del 29 luglio 2020 sul suo canale Instagram: @italiadagiulia

 

Testo di Angélica M. Velazco J.

Treviso è una città che si trova nel nord Italia, nella regione Veneto ed è molto famosa fra i brasiliani.

Treviso

Nel XIX secolo, ai tempi dei grandi flussi migratori, molti italiani del Nord, specialmente del Veneto, immigrarono in Brasile cercando una vita migliore.

In quei tempi, questa regione italiana si trovava in grosse difficoltà economiche; tuttavia, oggi è una delle regioni più ricche del Paese, insieme ad altre regioni, produttive e industrializzate, del Nord.

Treviso, anche se è una città piccola, ha un aeroporto ed è molto attiva a livello economico. È una città storica, elegante, pulita, sicura e organizzata.

È una città che funziona bene, ma chi decide di vivere lì deve conoscere i punti positivi e negativi di questo luogo. 

Punto positivo: qui ci sono tante aziende quindi non è molto difficile trovare lavoro.

Punto negativo: il clima perché, in alcuni periodi dell’anno, c’è molta nebbia e piove tanto.

A Treviso ci sono molti canali – ruscelli e piccoli fiumi – che ne hanno favorito lo sviluppo commerciale. Il fiume Sile, ad esempio, era il principale collegamento della città con Venezia. 

Dato curioso su Treviso: è conosciuta come la urbs picta, un’espressione latina che significa città dipinta, colorata, decorata; questo perché era comune e tutt’ora lo è, vedere affreschi sulle case.

Treviso vista con gli occhi di un brasiliano e di un italiano

Quando si descrive una città, è importante evidenziare che gli italiani e i brasiliani lo fanno in maniera diversa, a seconda del proprio punto di vista culturale.

Bisogna considerare che le città brasiliane sono molto grandi rispetto a quelle italiane, non sono tanto sicure, né organizzate, c’è molto traffico e poche persone usano i mezzi pubblici.

Quindi, quando i brasiliani descrivono una città ideale, parlano di ciò che non hanno e che forse desiderano avere in quel luogo.

In questo senso, un brasiliano potrebbe descrivere Treviso come una città organizzata, sicura, tranquilla, che funziona bene, che è produttiva e anche molto carina.

Mentre un italiano è più diretto e potrebbe descriverla semplicemente come una città piccola, sviluppata, con molte possibilità di lavoro e con un ottimo sistema di trasporto pubblico; la possono descrivere anche come una città dove fa freddo, dove le persone sono chiuse e legate al territorio.

Attenzione: non è molto comune che un italiano usi l’aggettivo “organizzata” per descrivere una città perché in Italia l’essere organizzato è qualcosa di abbastanza comune, quindi non è una caratteristica fondamentale.

Come cercare informazioni su una città, Treviso inclusa

In generale, anche se per un turista non ha molto senso cercare questo tipo di informazioni, è sempre utile sapere dove stiamo andando, quali sono le attività che fanno i locali e quello che le persone dicono sulla città.

Esistono diverse opzioni di ricerca per conoscere gli aspetti più importanti di una città. Potete cominciare da un sito dedicato al turismo, potete parlare con delle persone che sono state già in quel luogo, o andare su Wikipedia, dove troverete delle informazioni generiche sulla città. 

Provate a seguire questi passi per conoscere (o cercare informazioni su) una città italiana:

  1. Vedere in quale regione si trova. Come in Brasile, dove ogni singolo stato ha una cultura specifica e ogni città ha delle caratteristiche particolari con stili di vita diversi, anche in Italia ogni città e ogni regione hanno le proprie particolarità.
  2. Conoscere un po’ di storia, vedere foto dei paesaggi, luoghi da visitare, programmi che hanno fatto altri turisti, cercare i commenti di altri viaggiatori o ascoltare quello che gli amici hanno da dire in merito.
  3. Cercare in Google, in lingua italiana, quali sono i problemi della città.
  4. Cercare dei forum dove gli italiani stessi parlano su come si vive nella città in questione.

L’opzione più completa, più realistica, è digitare su Google italiano alcune parole chiave come “problemi di Treviso”.

Entrare nei forum per sapere, ad esempio, come si vive a Treviso, è sempre utile, ma bisogna farlo in italiano, per conoscere l’opinione di un italiano vero e non di un turista.

Cercare queste informazioni in italiano, anche se non lo parlate molto bene, vi aiuterà a capire i veri problemi delle città. 

Un esempio di una situazione reale in uno di quei forum potrebbe essere un italiano che scrive: “Vivo a Roma e ho ricevuto una proposta di lavoro a Treviso, vorrei avere qualche informazione sulla città”. Alcune persone potrebbero rispondere: “Non cambiare Roma per Treviso, la città è molto tranquilla, molto calma, ti annoierai, chi vive a Treviso lavora e basta”. Ma, nello stesso forum, potrebbero dire che lo stipendio a Treviso è più alto, ma anche il costo della vita lo è, per cui si guadagna di più ma si spende di più.

 

Il costo della vita

Molte persone credono che nelle città piccole il costo della vita sia più basso, ma non è necessariamente così.

Ci sono vari dettagli da considerare, come un’offerta meno variegata di prodotti oppure l’alto costo del trasporto delle merci che potrebbe rendere i prodotti e i servizi più costosi.

Nel caso di Treviso, per chi ci va in vacanza per uno o due giorni, il costo della vita non influirà sul viaggio; invece, chi decide di trasferirsi lì dovrà fare altre valutazioni.

 

La vita culturale

La vita culturale in una grande città è molto più agitata, con molte più opzioni rispetto a quello che può offrire una città piccola.

Oltre alla grande diversità di offerta culturale e vita sociale, città come Roma, Milano, Bologna, Napoli, Torino hanno uno stile di vita diverso. Ad esempio, si può uscire a pranzo con gli amici, si fa l’aperitivo dopo il lavoro, si può vedere uno spettacolo o andare a cena.

Nelle città piccole le persone non escono tanto; infatti, anche se l’aperitivo è un’abitudine italiana, si dice, ad esempio, che a Treviso le persone non fanno altro che lavorare*.

 

La routine di un giovane lavoratore a Treviso

Si enfatizza la parola “giovane” perché quando le persone hanno dei figli, il ritmo della vita è un po’ diverso.

Quindi, in genere, la giornata lavorativa inizia alle 9 e termina alle 18.

È obbligatoria un’ora di pausa pranzo dove le persone o vanno a casa, o pranzano in un posto vicino a dove lavorano.

A volte, a fine giornata, prendono un aperitivo con gli amici e poi vanno a casa.

Per un giovane italiano, questo stile di vita può sembrare noioso e monotono, ma per un brasiliano, che di solito è stressato dal traffico, o dai lunghi spostamenti, vivere la vita di Treviso può essere un sogno.

Tutto dipende dallo stile di vita che la persona desidera.

Invece, la routine di un giovane di una grande città è diversa. Gli orari sono praticamente gli stessi, ma i negozi e le attività commerciali in generale possono rimanere aperti fino a tardi.

Normalmente, i ragazzi non pranzano quasi mai a casa, ma possono incontrare degli amici per mangiare insieme e, dopo lavoro prendono un aperitivo; magari vanno in una galleria d’arte e poi vedono uno spettacolo in piazza.

Oppure escono a mangiare una pizza con altri amici. Quindi, la vita in città tende a essere più frenetica. Tutto questo era possibile fino a febbraio 2020, momento in cui la pandemia di Covid-19 ha cambiato la routine delle persone.

 

È vero che una città eterogenea accoglie meglio uno straniero o un immigrato?

Dipende molto dal profilo delle persone. La diversità è una caratteristica delle grandi città. Le persone nelle grandi città di solito hanno delle vite più impegnate, fanno mille cose e non si fermano a parlare, tendono a essere più fredde.

L’accoglienza in una piccola città può essere più calorosa. Le persone si conoscono fra di loro, i rapporti possono essere più intimi perché si fermano a parlare nei bar, si riconoscono per strada, prendono sempre lo stesso autobus per andare a lavoro, a scuola.

Quindi, frequentando gli stessi luoghi ci si conosce di più e più velocemente. In una città piccola ci sono anche meno persone quindi socializzare è più facile.

In conclusione, la città ideale, sia grande come Roma o piccola come Treviso, dipenderà molto dal profilo di ogni persona e da quello che ognuno spera di trovare in un posto.

Qual è il vostro profilo? Preferite passare inosservati tra la folla di una grande città o preferite avere delle amicizie più intime in una città piccola?

*Nota Bene: quando un italiano dice che lavora molto, non significa che lavori più ore al giorno, ma che considera il lavoro molto seriamente e si concentra su questo. 

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