Vestiti, Moda Ed Estetica In Italia

Vestiti Moda e Estetica

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Testo adattato dalla live di Giulia Nardini del 29 agosto 2020 sul suo canale Instagram: italiadagiulia

 

Angélica M. Velazco J.

 

Questo è solo un breve assaggio molto pratico di un tema molto più approfondito e complesso: vestiti, moda ed estetica in Italia.

Come vestirsi in Italia, Paese in cui l’estetica gioca un ruolo fondamentale in ogni aspetto nella società?

Agli italiani piace vestirsi bene e hanno imparato ad adattarsi bene a ogni stagione, non solo a livello pratico ma anche con stile.

Non è un caso che al mondo l’Italia sia vista come il “paese della moda”. Proprio per questo motivo culturale, in Italia, si è sviluppato un sistema di abbigliamento dove ogni cosa ha un nome e una definizione precisa.

Per quelli che si stanno avvicinando a questo mondo, per quelli che vanno in un negozio a comprare un capo e vedono nomi come maglietta, maglione, giacca, giubbotto o giubbino, anche se all’inizio può essere complicato, sappiate che la cosa più importante da tenere in conto è saper differenziare e capire il contesto al quale appartiene ogni elemento.

Per capire meglio di che cosa sto parlando, vi consiglio di vedere la live di Giulia del 29 agosto 2020.

Attraverso delle immagini e mostrando i suoi stessi vestiti, Giulia fa degli esempi pratici di abbigliamento basico, evidenziando quali sono le differenze tra il Brasile e l’Italia. 

 

Cominciamo con un po’ di vocabolario: 

 

L’Abbigliamento

 

ITALIANO PORTUGUÊS + SPIEGAZIONI
Vestito Vestido 
Vestiti* Al plurale una forma più generica che significa “roupas”
Calzature* Sapatos
Borse e accessori* Malas e acessórios 
La camicia Camisa
La maglietta Camiseta
I pantaloni Calça/calças
Il giubbotto*** Casaco. È leggero, corto, e si usa soprattutto in primavera. In maniera informale si può chiamare anche “giacca”, ma non è del tutto corretto.
Il giubbino*** Jaqueta
Il cappotto*** Casaco (comprido): in Italia ci sono capi che si usano solo fuori di casa e non dentro, questo è un esempio.
La sciarpa Lenço
I pantaloncini Bermudas e shorts 
I calzini Meias
La biancheria Roupa XX. È una categoria generica.
Le scarpe Sapato. Attenzione: in Italiano si usa sempre al plurale. Significa anche “tenis”. In Italia esistono le tenis che normalmente si usano per la palestra e altre tenis per uscire che seguono di più la moda attuale.
Le ciabatte Chinelos
I sandali Sandálias
La cravatta Gravata
Il pigiama Pijama
I guanti Luvas
Gli stivali Botas
Il cappello O chapéu**
La gonna Saia
Il maglione*** Uma blusa de lã. Si usa specialmente in inverno.
La giacca*** Paletó/blazer
La felpa*** O moletom/casaco/blusa de abrigo. Quando ci sono due pezzi, l’insieme del pantalone e la felpa, si chiama “tuta”. 

“Felpina” invece è una felpa ma più leggera.

Si usa principalmente per fare attività sportive, per andare in palestra. In Brasile invece si usa anche in altri contesti, per uscire e per andare a trovare la famiglia e amici, non è esclusivo dello sport.

Impermeabile*** A jaqueta impermeável. Si usa sempre fuori di casa.
Il soprabito / trench*** O sobretudo
La canottiera A regata/ top. Bisogna esseri attenti con questo elemento, perché quando si sta facendo turismo in Italia, molti dei posti sono religiosi e non si possono visitare con le spalle scoperte, in quel caso, si può usare una sciarpa per coprirsi.
Il grembiule O avental
Il berretto O gorro / boné

*Tutto l’insieme di questi elementi si chiama “abbigliamento”, cioè “vestuario”.

**In Brasile si fanno più distinzioni per questo elemento e quindi esistono più parole che lo identificano. È sempre un tema culturale: siccome in Brasile c’è più sole, allora bisogna proteggersi bene la testa e per quello esistono diversi tipi di cappelli.

***In Italia ci sono tante parole diverse per identificare i capi invernale ed è una cosa che ha senso perché in Italia l’inverno dura di più. In Brasile la terminologia è più flessibile perché si possono usare quasi gli stessi abiti tutto l’anno.

Vestiti, moda ed estetica: qualche curiosità

      1. In Italia ogni tipo di “blusa” ha un nome, alcuni si trovano nell’elenco qui sopra.

      2. Esistono anche tantissime fantasie, motivi e disegni sui tessuti. Ad esempio: “la gonna a quadretti”, “la camicia a righe”,…

      3. Quando dovete vestirvi in Italia, la questione fondamentale è capire di che cosa avrete bisogno in quel momento. Vestiti, moda ed estetica sono importanti, certo, ma non si tratta solo di prendere e comprare le cose più carine che ci sono in negozio. Bisogna riflettere sulle differenze di tipologie di vestiti perché non tutte le parole hanno un equivalente in entrambe le lingue.

      4. È sconsigliato usare molti tessuti sintetici in inverno perché negli ambienti chiusi la temperatura è più alta a causa del riscaldamento quindi si traspira e poi si possono creare dei cattivi odori. Per quello esiste una divisione importante fra i capi che usiamo negli ambienti chiusi e in quelli aperti. A volte ci sono 25 gradi dentro (negli ambienti chiusi) e -10 gradi all’esterno, quindi, se avete sudato dentro e poi non vi coprite bene, quando uscite al freddo, potreste ammalarvi! Se volete conoscere una storia di una persona che non conosceva l’inverno ne molto meno come vestirsi durante questa stagione, potete leggere Inverno In Italia: Imparare a Vestirsi Di Nuovo”.

      5. Per risolvere il problema del freddo bisogna coprire principalmente: i piedi, le caviglie, i polsi, la parte bassa della schiena (molti non si rendono conto di avere quella parte un po’ scoperta e si possono ammalare per aver preso freddo da lì), il collo e la testa. Ammalarsi per freddo è brutto perché può durare a lungo a causa dell’inverno, cosa che in Brasile non succede nello stesso modo. 

      6. La frase “vestirsi a cipolla” vuol dire mettersi diversi strati di abbigliamento usando vestiti diversi.

      7. Un buon casaco per il freddo può costare dai 100 euro in su, uno normale, 60 euro.

      8. La parola “vestito” in Italia si può usare anche per i capi formali da uomo, come sinonimo di “abito”.

      9. In Italia non c’è la divisa scolastica! Solo in alcune scuole private è possibile usarla, ma non è obbligatorio. Questo è così perché in quel modo si cerca di sviluppare l’individualità dei bambini sin da piccoli, si cerca d’insegnare loro a vestirsi in maniera adatta a ogni momento.

      10. Per identificare le tue misure si usano queste frasi:

  • Eu calço 37”: io porto il 39 (37 in Brasile è 39 in Italia, quindi ci sono due numeri di differenza)
  • Eu visto XX numero”: io porto/uso la S, M o L (small, medium, large)

 

Alla fine, la cosa più importante che si deve considerare al momento di vestirsi è che le logiche sono diverse in ogni Paese perché le culture e le abitudini delle persone sono diverse.

Bisogna riflettere e immaginarsi in diverse situazioni per capire se quello che state indossando è appropriato a quel contesto.

Un esempio molto semplice: diversamente dal Brasile, in Italia non è normale indossare le ciabatte per andare all’università, non è vietato, ma è strano, il che non vuol dire che in Brasile sia sbagliato, semplicemente si tratta di un fatto culturale diverso fra i due Paesi. Quindi, se volete sentirvi a vostro agio nel Paese della moda ed essere soprattutto protetti e, perché no, anche con stile, analizzate con calma il nome di ogni capo, cercando anche delle immagini che mostrano i contesti in cui vengono usati.

Se avete dei dubbi, non abbiate paura di chiedere consiglio a un italiano, che sicuramente saprà guidarvi meglio in questo mondo infinito dei vestiti, moda ed estetica in Italia.

 

Leia o artigo em português: Roupas, Moda E Estética Na Itália

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