Organizzazione dello studio – Parte 2

Organizzazione dello studio

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Nella prima parte abbiamo parlato dell’importanza nell’organizzazione dello studio, della motivazione che spinge a imparare una lingua, dell’obiettivo da raggiungere e dellle necessità di elaborare un piano di studio per il raggiungimento di tale obiettivo. 

In questa seconda parte parleremo dell’importanza di avere un metodo di studio. 

Testo di Carla Bottino

Revisione di Consuelo Peruzzo

 

Perché è importante avere un metodo di studio?

 

Di solito passiamo più tempo a fare ciò che ci piace. È bello ascoltare la musica italiana, è divertente guardare un film ed è interessante leggere un libro o un quotidiano, ma per molte persone è difficile scrivere in una nuova lingua ed è ancora più difficile parlare o interagire con le persone.

È così per la maggior parte delle persone che stanno imparando una nuova lingua.

Chi studia senza un metodo può concentrarsi su materiali sbagliati o, ancora peggio, può sviluppare delle lacune.

Cioè, dedicando molto tempo a fare ciò che gli piace, lo studente può acquisire alcune abilità, diventando sempre più bravo su alcune, ma aumentando le lacune in altre.

È come se lo studente entrasse in un buco in cui è difficile uscirne. Lo studente capisce praticamente tutto, ma non riesce a produrre. 

Nella prima parte del testo “Organizzazione dello studio” abbiamo spiegato che, quando si impara una nuova lingua, lo studente acquisisce 5 abilità: comprensione orale (CO), comprensione scritta (CS), produzione scritta (PS), produzione orale (PO) e interazione culturale (IC).

Purtroppo, l’italiano è una lingua che permette un maggiore sviluppo di alcune abilità rispetto ad altre.

Lo studente riesce a sviluppare una comprensione molto migliore, rispetto alla produzione e quando la differenza è molto grande tra ciò che capisce e ciò che scrive, potrebbe generarsi una forte demotivazione.

Certamente voi, studenti che state leggendo questo testo, conoscete persone che hanno studiato una lingua per tanti anni, che riescono a capire tutto, leggono molto bene, ma hanno difficoltà nel parlare. Questo può capitare quando le persone non hanno un metodo di studio.

 

Come evitare le lacune?

 

Per evitare che ci sia un grande divario tra le abilità, è necessario dividere bene il tempo. È importante ascoltare, leggere, scrivere, parlare e interagire con i madrelingua e lo studente deve rispettare questo ordine tutte le volte che studia italiano.

 

Alcuni suggerimenti per l’organizzazione dello studio

 

È importante organizzare il tempo di studio e non le attività.

Un errore molto comune nell’organizzazione dello studio è quello di voler dare priorità alle singole attività, ai moduli o ai capitoli, mentre l’ideale è riuscire a dividere bene il tempo a disposizione.

È importante sapere quanto tempo al giorno avete a disposizione per lo studio e dividerlo nelle 5 abilità: la comprensione orale (ascolto), la comprensione scritta  (lettura), la produzione scritta, la produzione orale (parlare) e l’interazione interculturale.

Ad esempio, se desiderate vedere un video su YouTube, è importante che questo video sia adatto al vostro livello di comprensione. Sarebbe utile guardare il video, leggere i commenti, fare un riassunto scritto di ciò che avete visto e registrare un audio raccontando il contenuto del video.

La maggior parte delle persone non scrive e non parla, ma la produzione è un passaggio molto importante per capire quali sono gli errori più comuni, quali sono le difficoltà e per potere sviluppare tutte le cinque abilità.

Attraverso la produzione gli insegnanti riescono a valutare lo sviluppo dell’apprendimento di ogni studente.

La quinta abilità, l’interazione interculturale, viene acquisita quando lo studente legge un quotidiano italiano, o visita i profili sui social network di italiani madrelingua.

So che molti di voi seguono profili di brasiliani che vivono all’estero; può essere interessante per conoscere un po’ della cultura locale, ma non è lo stesso che parlare o interagire con nativi.

Tutte le volte che studiate italiano, provate a dividere il vostro tempo per le 5 abilità.

Non è necessario dedicare esattamente lo stesso tempo per ogni abilità, ma è importante dedicarlo a tutte nell’ordine giusta, cioè, comprensione orale, comprensione scritta, produzione scritta, produzione orale e interazione culturale.

Se riuscite a seguire quest’ordine, le vostre abilità si svilupperanno insieme.

Organizzazione dello studio

Suggerimenti extra per l’organizzazione dello studio

 

Scegliere un ambiente confortevole, con un’illuminazione adeguata e tranquillo senza (molte) distrazioni.

Tenere il vostro materiale vicino perché potreste aver bisogno di consultare vecchi materiali (fogli, esercizi, passato) e un vocabolario già acquisito.

Attivare i 5 sensi!

Alcuni studi hanno dimostrano che gli odori possono, per esempio, attivare la memoria.

L’udito e la vista sono quasi sempre attivi, ma per attivare il tatto potreste tenere vicino a voi una pallina antistress, un quaderno con la copertina in tessuto.

Per attivare il palato, potete stabilire dei rituali come prendete un caffè o un frutto prima della lezione.

Altri studi ancora hanno dimostrano che studiare con un profumo può aiutare ad attivare la memoria; potete quindi accendere una candela per profumare l’ambiente o usare una crema idratante per le mani, così, assocerete quel profumo alla lezione d’italiano.

Ma non cambiate profumi perché il cervello sarà in grado di relazionare quell’odore specifico alle lezioni di italiano.

 

Punti da ricordare:

 

  • imparare una lingua richiede ore di lezione e ore di studio;
  • lo studio deve essere organizzato per ore e non per attività (capitoli, moduli);
  • rispettare l’ordine delle attività da svolgere nel tempo che hai a disposizione e contemplarle tutte e 5;
  • utilizzare materiali adatti al vostro livello;
  • preparare la vostra pianificazione: è un contratto che lo studente fa con se stesso e ogni volta che qualcuno si compromette con i proprio obiettivi, diventa più facile raggiungerli;
  • fissare obiettivi realizzabili e tangibili.

 

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