Sopravvivenza All’estero: Le Prime Cose Da Fare Per Uno Che Si Sposta In Italia

Sopravvivenza all'estero

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Sopravvivenza all’estero: come comportarci quando decidiamo di cambiare di Paese? Vi racconto la mia storia: dall’America Latina a Milano.

25 Dicembre 2014, Caracas. Io e il mio fidanzato stiamo ridipingendo la porta della mia camera da letto, tutta morsicata dal mio cane, perché tra pochi giorni lascerò l’appartamento per spostarmi a casa dei miei genitori, a La Grita, una città vicina alla frontiera con la Colombia. 

25 Luglio 2015, Milano. Sto festeggiando il mio matrimonio e il mio primo mese in Italia. 

Ripensando a questi 5 anni come migrante in Italia posso dirvi che i primi mesi di sopravvivenza all’estero –  forse direi le prime settimane – sono state fondamentali per dare un senso positivo alla mia esperienza. 

Queste sono le 6 cose che vi consiglio di fare per ambientarvi velocemente in Italia e gestire facilmente la vostra sopravvivenza all’estero :

  1. Avere un progetto di vita 

Può sembrare un consiglio banale, ma ho conosciuto troppi migranti che si sono trasferiti in Italia senza un progetto di vita ben preciso e che, per questo motivo, hanno avuto molte difficoltà nel rimanere in Italia. 

Vivere in Italia, così come in qualsiasi altro Paese, è molto diverso dal fare il turista. Dovete pensare al vostro progetto di vita prima di trasferirvi e deve essere un progetto nel quale credete tantissimo.

Questo è il vero primo passo e deve essere fatto prima del trasferimento.

  1. Regolarizzare la situazione diplomatica 

La vostra sopravvivenza all’estero dipende molto da questo punto. Non appena sbarcate in Italia è fondamentale seguire i passi istituzionali e diplomatici necessari per regolarizzare la propria situazione. 

90 giorni di visto turistico passano molto velocemente! Quindi non perdete tempo e andate subito a sistemare i vostri documenti. 

  1. Parlare italiano e in italiano

Un errore che ho visto fare spesso è quello di pensare che sia sufficiente una conoscenza base dell’italiano per poter arrangiarsi nel lavoro e nella vita comune, perché

  • l’italiano è facile;
  • sicuramente potrò parlare in inglese;
  • mi aiuterà mio marito/mia moglie/il mio fidanzato/mia zia/mio cugino … 

Vi assicuro che l’italiano parlato e scritto in ambito lavorativo e universitario non è così semplice, bisogna prepararsi bene.

Ancora oggi, dopo 5 anni, sto imparando a scrivere email nel modo giusto per dare l’immagine migliore di me ai miei clienti.

Vi assicuro anche che l’inglese non è così diffuso e così parlato come possiate pensare.

Persino in una grande città come Milano ci sono negozi e servizi pubblici dove fanno fatica a parlare inglese… immaginatevi nei centri più piccoli!

Certo, l’Italia è un Paese turistico e una potenza industriale, ma non affidatevi all’inglese per comprare la frutta e la verdura nel negozietto sotto casa! 

  1. Pianificare le spese 

L’Italia è un Paese che presenta molte diversità in termini di costo della vita. Sicuramente non è nulla di nuovo per un brasiliano, abituato alla grande diversità del Brasile.

Vi consiglio lo stesso di iniziare fin dai primi giorni di tenere sotto controllo le spese, e se possibile di pianificarle in anticipo per poter gestire meglio la vostra sopravvivenza all’estero. 

Ad esempio, è bene sapere che l’affitto di un monolocale può costare 700€ al mese a Milano, ma può scendere anche a 500€ se si vive a 30 chilometri da Milano. Per non parlare delle realtà distanti dalle grandi città, in cui un monolocale può costare 300€ al mese!

  1. Iscriversi al medico di famiglia 

In Italia la sanità è pubblica e vi consiglio di iscrivervi subito nell’elenco del medico di famiglia, o medico curante, più vicino a voi. 

Si tratta di un medico specialista in medicina generale che presta assistenza gratuitamente in tutto il territorio nazionale. 

Recatevi presso gli uffici del servizio sanitario nazionale della vostra zona e chiedete di iscrivervi alla lista di uno dei medici di famiglia che presta servizio vicino a voi. 

Vi assicuro che questo piccolo passo è fondamentale per la vostra sopravvivenza all’estero.

  1. Provare cibi diversi 

Consiglio extra, ma vedrete che sarà molto apprezzato 

L’Italia, ve lo ricordo anche se lo sapete già molto bene, non è solo pizza, pasta e gelato. Perché ve lo dico? Perché pizza, pasta e gelato sono talmente buoni che correte il serio rischio di mangiare solo questi cibi, e quindi di ingrassare molto in fretta! 

Gli italiani è vero che mangiano spessissimo pasta e pizza, ma mangiano tantissimi altri cibi e alimenti che gli consentono di rimanere in forma in maniera naturale (l’Italia è uno dei Paesi al mondo con la più alta aspettativa di vita).

Quindi sin dai primi giorni del vostro trasferimento abituatevi a provare e mangiare le tante varietà di cereali, frutta, verdura, carne e pesce che mangiano gli italiani.

Per i lettori vegetariani o vegani, non preoccupatevi, in Italia mangerete benissimo anche voi!

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